Chi sono


Luisa Di Maso.

Io scrittrice.

Sono nata a Roma e ci vivo, con due figli ormai grandi. Insegno, svolgo la professione di logopedista, mi occupo della formazione.

Ma non è delle mie attività professionali che voglio parlare in questo spazio. Qui voglio raccontare di un’altra me, quella che scalpita tra tutti questi impegni, la me scrittrice che cerca di ritagliare quanto più spazio possibile da dedicare alla scrittura.

Ho iniziato molto presto a comporre poesie indirizzate a persone reali, immaginarie oppure alla mia città, Roma. Da bambina volevo essere poetessa. Conservo alcuni di quegli scritti e quando mi capita di rileggerli, provo tenerezza per quell’infanzia addolcita dalle parole, di cui mi servivo per estraniarmi e per costruirmi una mia personale casa di pan di zucchero.

Negli anni ho imparato a scrivere rime accompagnando le parole a quella musicalità che alleggerisce il testo e che piace tanto ai più piccoli. La mia vena artistica fino a una quindicina di anni fa era totalmente assorbita dalla creazione di canzoni, filastrocche, storie, complici inconsapevoli i miei alunni e i miei figli, che mi offrivano spunti e sui quali testavo il “gradimento”.

Molti di questi scritti sono stati pubblicati da Mela Music.

È con questa casa editrice e discografica che ho avviato una lunga collaborazione. Un’esperienza che mi ha dato soddisfazione, ma anche la spinta ad occuparmi di teatro. A Mela music avevo inviato un mio copione teatrale che mi sarebbe piaciuto pubblicare integralmente. L’editore mi propose invece di trarne degli spezzoni e farne un libro illustrato, con allegato un cd di canzoni, su un tema che non era poi così scontato: la famiglia allargata e accettai la sfida.

La gioia della famiglia allargata, pubblicazione del 2007, ha avuto una grande risonanza. Sono stata anche invitata a parlarne in una trasmissione televisiva. Le canzoni contenute nel cd, ritmate e orecchiabili, sono tutt’ora riprodotte, segno che il direttore editoriale ci aveva visto lungo!

Sono seguite altre pubblicazioni, tutte per bambini, sia con Mela Music che con Era Nuova e Texmat.

“In viaggio con Serafina”, la fiaba musicale che avevo inviato era, però, rimasta in sospeso. Desideravo portarla in scena e così è stato. Devo dire che la determinazione non mi ha mai abbandonata. Per un decennio, collaborando con attori che si sono avvicendati nei diversi ruoli, ho avuto la fortuna e il piacere di vedere rappresentato il mio spettacolo in teatri, scuole, rassegne estive. Conservo un ricordo bellissimo di quella esperienza e del teatro in generale che mi ha dato tanto. Tutte le commedie che ho scritto e diretto negli anni successivi, non solo per bambini, anche per adulti mi hanno consentito di trattare temi sorprendentemente innovativi, prima ancora che questi divenissero spunti di riflessione collettiva.

Mentre mi spendevo per la messa in scena delle commedie non abbandonavo un mio ulteriore progetto: scrivere un romanzo destinato a lettori adulti. Coccolavo con immagini mentali, appunti, schizzi, la mia nuova creatura che, ero certa, avrei ambientato a Ventotene, l’isola per la quale avevo nutrito grande entusiasmo nell’ultima permanenza di una settimana.

Ed ora che Poco più che d’estate, questo il titolo del mio ultimo romanzo, “viaggia da sé” (si fa per dire perché ovviamente la promozione editoriale di un libro è nulla senza la collaborazione dello scrittore), inizio già a scalpitare e a ritagliare tempo per una nuova storia.

Da qualche mese trascorro il mio tempo libero, metaforicamente parlando, in compagnia di nuovi personaggi che si sono materializzati all’improvviso, senza una motivazione precisa. Forse da questi nostri incontri nascerà un nuovo romanzo.